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Appunti di storia francescana

Scritto da Santuario. Postato in Generale

I Frati di San Matteo fanno parte della Provincia dei Frati Minori di San Michele Arcangelo di Puglia e Molise di cui si dà una rapida notizia.

L'Ordine dei Frati Minori nacque il 16 Aprile 1209 con un atto di fede del papa Innocenze III (1160-1217). Già nel 1217 furono istituite le prime undici province. Fra le cinque italiane vi era anche la Provincia Apuliae ricca di molti conventi fra cui alcuni fondati, secondo pie leggende locali, dallo stesso Francesco durante i suoi passaggi attraverso la Puglia.

Nel 1223 l'Ordine dei Frati Minori ebbe finalmente la piena approvazione con Bolla di papa Onorio III.

L'Ordine si diffuse per tutta l'Europa e mostrò di possedere una non comune vitalità spiegandosi in grandi aperture religiose e civili. I Frati furono missionari e viaggiatori, pacificatori, contadini, professori di Università, mendicanti, architetti.

Nel 1239 fu creata la Provincia Sancti Angeli comprendente i conventi siti nel territorio della Capitanata, del Molise e dell'Abruzzo meridionale.

Fin dall'inizio, l'Ordine dei Frati Minori fu caratterizzato da grande dinamismo interno: la preoccupazione di essere presenti al proprio tempo si è sempre incrociata, nei Frati, con l'esigenza di fedeltà agli ideali di S. Francesco: povertà, minorità, servizio. La storia dell'Ordine è scandita da azioni rinnovatrici, sia dal punto di vista legislativo che di costume.

Nel 1368 fra Paoluccio da Trinci iniziò il movimento dell'Osservanza. I Frati Osservanti si caratterizzavano per una più completa adesione allo spirito e alla lettera della Regola e del Testamento di San Francesco.

Ben presto, sotto la guida di grandi Santi e Umanisti come S. Bernardino da Siena, S. Giovanni da Capistrano e il Beato Alberto da Sarteano, i Frati Osservanti si propagarono in tutta Europa.

Gli Osservanti vissero per qualche tempo in rapporti non facili con i Frati Conventuali i quali avevano accettato dai papi alcune mitigazioni alla Regola di S. Francesco. Nel 1517 il papa Leone X divise anche giuridicamente gli Osservanti dai Conventuali.

Nella Capitanata e nel Molise l'Osservanza si diffuse fin dal 1407 con la fondazione del convento del SS. Salvatore a Lucera. Verso la metà del sec. XV i Frati Osservanti della Capitanata e del Molise già godevano di una certa autonomia; nel 1517 divennero provincia autonoma con una trentina di conventi retti da uomini dotti e pii come Giovanni da Stroncone, Tommaso da Firenze, Nicolò da Osimo.

  

I Frati Osservanti della Provincia di S. Angelo erano stimati in tutto l'Ordine, vivevano in posti ritirati, pregavano, lavoravano coi contadini, tessevano la lana, rilegavano libri. Nel 1528, per opera di fra Matteo da Bascio, dagli Osservanti si staccarono i Cappuccini, dediti per lo più alla vita eremitica e contemplativa. Ebbero grande favore popolare e si diffusero anche nelle nostre regioni con numerosi conventi tra cui quello di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Rotondo, reso particolarmente famoso, negli ultimi tempi, dalla presenza del Servo di Dio Padre Pio da Pietrelcina. I Cappuccini ebbero presto completa autonomia e si staccarono anche giuridicamente dagli Osservanti.

Nel 1532 fra Francesco lesi e fra Bernardino da Asti diedero origine ai Riformati i quali furono presenti nelle nostre zone con i conventi di Ascoli Satriano (1623), Sannicandro Garganico (1634) e Cagnano Varano.

Nello stesso periodo ebbero origine in Francia i Recolletti e in Spagna i Discalceati (Scalzi) chiamati anche Alcantarini da S. Pietro di Alcantara. Gli Alcantarini ebbero i conventi di S. Pasquale in Foggia (1709), l'Incoronata a Castelnuovo Dauno, S. Maria della Vetrana a Castellana Grotte (1700), la Madonna del Pozzo a Capurso.

Gli Osservanti, i Riformati, i Recolletti e gli Alcantarini obbedivano allo stesso Ministro Generale.

Nel 1897 papa Leone XIII (1810-1903) abolì la divisione esistente fra i quattro rami dell'Ordine e li riunì in una sola grande famiglia.

La "Provincia Sancti Michaelìs Arcangeli" rinacque nel 1899 dall'unione delle varie famiglie francescane comprese nelle province civili di Bari, Foggia, Campobasso. Attualmente è composta dai seguenti conventi: San Pasquale, Gesù e Maria, Sant'Antonio a Foggia; Santa Maria Vetere ad Andria; San Potito ad Ascoli Satriano; Sant'Antonio a Bari; Sant'Antonio a Biccari; Beato Giacomo a Bitetto; San Leone a Bitonto; San Giovanni dei Gelsi e Sant'Antonio a Campobasso; Madonna della Vetrana a Castellana Grotte; Santa Maria Maddalena a Castelnuovo Dauno; Santa Maria delle Grazie a lelsi; Maria SS. della Pietà a Lucera; Santa Maria delle Grazie a Manfredonia; Santa Maria dei Martiri a Molfetta; San Matteo e Santa Maria di Stignano a San Marco in Lamis; Santa Maria delle Grazie a Sannicandro Garganico; San Bernardino a San Severo; SS. Trinità a Sepino; Santa Maria di Loreto a Toro; Sacro Cuore a Torremaggiore; Santa Maria di San Luca a Valenzano.

P. Mario Villani