I tempi lunghi dell'inverno

Inverno: freddo, tepore delle mura domestiche, desiderio di ritiratezza e di intimità. D’inverno i pensieri si definiscono e si raffinano, i sentimenti si consolidano: è il tempo della sintesi, la stagione dei germogli nascosti, ma già sottili e potenti.

Oggi una rete ferrea di programmi avvolge e soffoca la nostra giornata e disegna con linee ineluttabili una storia non scritta da noi. Il sorgere e il tramonto del sole ci sono indifferenti, il freddo e il caldo dipendono dalla tecnologia, la giornata è scandita dal fluire di cifre digitali, il freddo atmosferico s’identifica col gelo dell’anima e l’assenza dei desideri.

Ma, da qualche parte, scorre la speranza, come un ruscello lento e tiepido, nascosto fra i cespugli, che affiora di tanto in tanto, da cui le radici attingono; come la brace sotto la cenere, che aspetta un sospiro  per esplodere in fresca e allegra fantasiosa primavera.

 

Preghiera di Clemente I, papa, Lettera ai Corinzi

O Signore e Dio nostro fa’ brillare il tuo volto su di noi perché possiamo godere dei tuoi beni nella pace, siamo protetti dalla tua mano potente, liberati da ogni peccato con la forza del tuo braccio eccelso e salvati da coloro che ci odiano ingiustamente.

Dona la concordia e la pace a noi e a tutti gli abitanti della terra, come le hai date ai nostri padri, quando ti invocavano piamente nella fede e nella verità. Tu solo, o Signore, puoi concederci questi benefici e doni più grandi ancora.

Noi ti lodiamo e ti benediciamo per Gesù Cristo, sommo sacerdote, e avvocato delle nostre anime. Per mezzo di lui salgono a te l’onore e la gloria ora, per tutte le generazioni e nei secoli dei secoli. Amen.

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