“Nella quaresima ci viene chiesto un
completo rinnovamento dello spirito: sono i giorni dei misteri della
redenzione umana, che precedono più da vicino le feste pasquali.
E’ caratteristica infatti della festa di Pasqua, che la Chiesa tutta goda e si rallegri per il perdono dei peccati: perdono che non si concede solo ai neofiti, ma anche a coloro che già da lungo tempo sono annoverati tra i figli adottivi.
Quanto ciascun cristiano è tenuto a fare in ogni tempo, deve ora praticarlo con maggior sollecitudine e devozione, perché si adempia la norma apostolica del digiuno quaresimale consistente nell’astinenza non solo dai cibi, ma anche e soprattutto dai peccati.
A questi doverosi e santi digiuni, poi, nessuna opera si può associare più utilmente dell’elemosina, la quale sotto il nome unico di misericordia abbraccia molte opere buone. In ciò i fedeli possono trovarsi uguali, nonostante la disuguaglianza dei beni.

