Dopo alcuni mesi di assenza il sito internet del Santuario di San Matteo riprende il suo cammino. Lo scopo del sito è quello di dare un luogo pubblico e continuo all'incontro che da tanti
secoli già fisicamente avviene nella nostra chiesa con migliaia di
devoti e di amici del Gargano, della Capitanata, del Molise,
dell'Abruzzo, della Terra di Bari, della Sicilia e delle altre regioni
d'Italia e d'Europa.

Perciò questo, come gli altri Santuari del Gargano, è il luogo della preghiera e della catechesi, ma è anche il luogo della storia che documenta l'inevitabile intrecciarsi del cammino umano fra antico e recente, fra l'umile condizione della fatica e del dolore e la gloria della Risurrezione, fra il provvisiorio e fuggevole delle piccole vicende personali e il fluire intelligente della storia, guidata dalla Provvidenza, che cesserà quando tutti riposeremo nel seno di Dio.
Il pellegrino che sale al Gargano deve essere aiutato a percepire la continuità della storia: lui è l'ultimo anello di una lunga catena di pellegrini isolati o in comitiva che salgono da secoli per queste balze aspre e odorose diretti ai luoghi dove il Signore fa sentire con maggiore forza la sua presenza.
Il sito per questo motivo è denso di storia, di notizie e di conoscenze. Non esiste nulla, infatti, in questi luoghi che non sia effetto di questo passaggio millenario, che non sia frutto della preghiera, del dono e della fatica. I Santuari sono i luoghi della misericordia di Dio, ma anche i monumenti alla storia dell'uomo.
Domani sarà Natale. Qui a S. Matteo la festa ha un sapore particolare. In questa notte la gente affolla il Santuario. Viene da tutte le città della Capitanata, da S. Marco in Lamis, S. Giovanni Rotondo, Mafredonia, Foggia, Monte S. Angelo ecc. Questo fatto accosta il nostro al Natale di Greccio. In quella Grotta S. Francesco radunò i contadini e i pastori delle contrade vicine i quali, una volta tanto s'incontrarono solo per pregare e per contemplare. Ma qui il Natale è anche un incontro privilegiato con la natura. Il Santuario infatti, anche se si presenta con una linea nobile e possente, non ha mai smesso di essere una casa di campagna, circondata da alberi, esposta al vento, invasa dagli uccelli, dove i suoni della natura fanno contrappunto con i moti dell'anima.
Cantico di Natale
"Svegliati, o uomo: per te Dio si è fatto uomo. "Svegliati tu che dormi, destati dai morti, e Cristo ti illuminerà" (Ef. 5,14). Per te, dico, Dio si è fatto uomo. Saresti morto, se egli non fosse nato nel tempo: Non avrebbe liberato dal peccato la tua natura, se non avesse assunto una natura simile a quella del peccato. Una perpetua miseria ti avrebbe posseduto, se non fosse stata elargita questa misericordia. Non avresti riavuto la vita, se egli non si fosse incontrato con la tua stessa miseria. Saresti venuto meno, se non ti avesse soccorso. Saresti perito, se non fosse venuto" (S. Agostino, Disc. 185).
"Svegliati, svegliati, rivestiti della tua magnificenza, Sion; indossa le vesti più belle,
Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace,
messaggero di bene che annunzia la salvezza,
che dice a Sion: Regna il tuo Dio!
Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme,
perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme.
Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutti i popoli;



