Il 19 febbraio è stata inaugurata nel Museo
Civico di Foggia una grande Mostra sul Medioevo in Puglia. Per la prima volta
il Lapidarium del Santuario viene proposto con i suoi pezzi migliori su una
ribalta prestigiosa.
L’esposizione foggiana fa parte di una grande mostra variamente articolata che coinvolge a Bari la Basilica di S. Nicola, il Museo Diocesano e la Pinacoteca Provinciale, a Lecce il Museo Provinciale, mentre a Trani è esposta la Sezione Ebraica.
La mostra relativa al Medioevo è stata curata
dal Prof. Francesco Abbate che ha coordinato un nutrito gruppo di studiosi di
diverse Università. Il nostro Santuario è stato invitato a partecipare con
alcune pregevoli sculture romaniche.
La storia di queste sculture è stata sempre molto agitata. Le vicende storiche del convento di S. Matteo, infatti, sono state sempre caratterizzate da continui, profondi e spesso improvvisi cambiamenti. Famiglie religiose diverse che si sono succedute, eventi naturali e bellici, usi improprii delle strutture conventuali durante la soppressione post unitaria, necessità urgenti di consolidamenti e restauri ecc. hanno distrutto la maggior parte del patrimonio artistico e messo a dura prova la sopravvivenza le testimonianze superstiti.
I pochi resti recuperati, tuttavia, esprimono splendidamente il clima spirituale e artistico dei secoli d’oro, i sec. XI, XII e XIII, dell’abbazia di S. Giovanni in Lamis, in seguito diventata Convento di S. Matteo. I reperti sono stati esposti con grande armonia compositiva nel Museo Civico di Foggia dove rimarranno sino alla fine del prossimo aprile.
I reperti di S. Matteo sono stati pubblicati insieme alle schede redatte dalla Dott. Giuliana Massimo, nel Catalogo della Mostra edito da De Luca Editore d’arte.
