Tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre tutto il Gargano è in
festa per le ricorrenze di San Matteo Apostolo 21 settembre, S. Pio da
Pietrelcina il 23, e S. Michele Arcangelo il 29. Queste feste, benché
abbiano il loro centro rispettivamente a S. Marco in Lamis, S. Giovanni
Rotondo e Monte S. Angelo, sono celebrate insieme da tutti gli abitanti
di queste tre città; cosicché i sammarchesi il 29 settembre affollano
le vie di Monte S. Angelo per il loro particolare rapporto con S.
Michele; i montanari da parte loro sono presenti non solo durante la
festa di S. Matteo ma continuano alla spicciolata il loro
pellegrinaggio a S. Matteo, che considerano il loro santo, per tutto il
mese di ottobre e oltre.
Gli abitanti di S. Giovanni Rotondo, infine,
considerano il Santuario di S. Matteo come una loro realtà cittadina,
mentre i sammarchesi possono vantare il primato di essere stati i primi
e più fedeli devoti di Padre Pio. Inoltre le tre città sono legate fra
loro da molteplici e strettissimi rapporti storici e religiosi. Cielo e
terra si danno convegno sugli odorosi dirupi del Gargano meridionale in
una esplosione di gioia e di speranza. Il periodo delle feste si
conclude con quella di S. Francesco d'Assisi che si celebra in quasi
tutti i paesi del Gargano. Nella nostra valle la festa di S. Matteo si
è celebrata col consueto abbondante, gioioso concorso dei devoti di
Cerignola i quali, come da antichissma tradizione, hanno espresso il
loro amore a S. Matteo con i canti della loro tradizione.
Più pacata e discreta la festa di S. Francesco animata dalle Fraternità
OFS di San Marco in Lamis e di Rignano Garganico e dal Coro Gregoriano Cantemus Domino del Santuario.
