La fraternità francescana

I Frati Minori sono giunti a S. Matteo nel 1578, chiamati dal Papa Gregorio XIII. Sul Gargano, tuttavia, la loro presenza risaliva alla prima metà del sec. XIII. In quell’epoca furono fondati i conventi di San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Peschici. Nel territorio di San Marco in Lamis la presenza dei Frati iniziò nel Santuario di Santa Maria di Stignano nel 1515, e si consolidò nel 1578 quando si insediarono nell’antica abbazia prima benedettina e poi cistercense di San Giovanni in Lamis, a loro affidata dal Papa Gregorio XIII su richiesta dell'Abate Commendatario Vincenzo Carafa.
 
La venuta dei Frati fu resa necessaria dalla moltitudine di pellegrini bisognosi di assistenza che da tempo immemorabile continuavano a fermarsi al Santuario diretti alla Grotta dell'Arcangelo. Il flusso di pellegrini era diventato molto più intenso da quando, verso la metà del sec. XVI, era stata portata da Salerno una reliquia di S. Matteo. Si può dire che il nostro Santuario, in quanto luogo particolarmente dedicato a S. Matteo, sia nato con i Francescani i quali hanno diffuso il culto dell'Apostolo in tutta la Capitanata, e poi, tramite i pastori transumanti, nel Molise, in Abruzzo, in Terra di Bari e altrove. Con la diffusione del culto di S. Matteo il vecchio monastero di S. Giovanni in Lamis cominciò a chiamarsi "Santuario di S. Matteo".
 

Attualmente operano presso il Santuario:

  • Padre Gaetano Jacobucci (Guardiano)
  • Padre Lorenzo Ricciardelli (Vicario)
  • Padre Urbano Gianbitto (Addetto al Santuario)
  • Padre Mario Villani (Direttore Biblioteca)
  • Padre Stefano De Luca (Vice-direttore Biblioteca)
  • Padre Agostino Campanozzi (Addetto al Santuario)
  • Fra Mimmo Semeraro (Economo)