La strada e i mezzi di trasporto sono gli elementi attraverso cui più facilmente si coglie il ritmo incalzante dell’evoluzione sociale ed economica. San Matteo rappresenta un elemento di continuità in questo moto perpetuo di realtà mutevoli che scorrono, si rincorrono, s’intersecano e si scontrano.Egli è presente nell’indefesso lavoro dell’uomo e nel suo peregrinare terreno sul dorso di un mulo o a bordo di un carretto, o con le prime automobili, le biciclette e le motociclette, coi treni, le navi e gli aerei.
Particolarmente simpatico il ritratto di una tranquilla famigliola che torna dalla campagna: l’uomo cammina tenendo le redini della sua cavalla, mentre la moglie è appollaiata sul dorso dell’animale; sulla strada un puledro, figlio della cavalla, in libero e gioioso girovagare travolge un ciclista.
Un’altra scena ritrae un gruppo di cavalli e di buoi che, sotto la sorveglianza dei contadini, sono condotti alla stalla.
Ma una coppia di cavalli ha voglia di giocare e travolgono un uomo che finisce sotto le loro zampe.


